| IL SOGNO NEL CASSETTO |
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mercoledì, dicembre 17, 2003 Ieri sera ho ricevuto uno dei complimenti più belli della mia vita. Me lo ha fatto il mio nemico storico, mio figlio Sergio, da sempre in lotta con me ed io con lui (buon sangue non mente). Ero già a letto quando lui è tornato a casa (21.30, tardi vero?) e non appena ho sentito i suoi passi avviarsi verso la cucina alla ricerca di qualcosa di mangereccio, mi sono alzata per assicurarmi che mangiasse tutto ciò che gli avevo preparato (dico tutto perchè altrimenti non la smetto più di tormentarlo dicendo "ma non ti è piaciuto" oppure "dai mangia, non puoi reggere con così poco" e magari ha già mangiato fuori le sue prelibatezze da me considerate schifezze). Mi ha salutato con un bacio ed io ho cominciato a riscaldargli le varie vettovaglie (pasta al sugo mantecata, costatine di maiale arrostite e per contorno mais saltato su un letto di cipolla dorata). Mi ha detto che potevo tornare a letto perché avrebbe provveduto da solo, ma io imperterrita ho continuato. Mi guardava fare queste operazioni con un bel sorriso stampato sulla sua bella faccia bruna, ed anche i suoi occhi ridevano. Quando ho finalmente finito di scldargli tutto mi sono avvicinata a lui e l'ho abbracciato forte, non lo vedevo dalla mattina. Volevo fargli sentire il mio affetto, la mia presenza, il mio incoraggiamento in un momento particolare per la nostra famiglia. Forse ci sono riuscita perchè ad un certo punto, mentre gli sistemavo anche il televisore, mi ha detto "mamma, ma che fai?" ed io "faccio la mamma" e lui con un sorriso ancora più grande "lo fai molto bene". Grazie, Sergio. Mio figlio ha 21 anni e per lavoro esce di casa la mattina alle 5.30 (io sono la sua sveglia purtroppo...sigh!) e torna la sera piuttosto tardi. Il suo lavoro si svolge fuori dalla nostra Provincia. Questa mattina è partito per Firenze e tornerà per la vigilia di Natale. I miei pensieri felici saranno per lui in questi giorni. A tutti voi un abbraccio forte. GEGE'.
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GEGE | 10:34
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