IL SOGNO NEL CASSETTO


lunedì, dicembre 22, 2003
 
Ma quando iniziano le mie ferie?

A quanto pare sto proprio male, non so con chi si è collegato il mio cervello. Oggi, 22.12.03, ore 10.30, sono in ufficio e per curiosità sono andata a controllare la domanda di ferie compilata il 03.12.03. LE MIE FERIE INIZIAVANO OGGI! E allora perchè sono in ufficio? Me ne sono dimenticata, mi devo curare? Mi sa proprio di si. Buone vacanze a tutti.
GEGE'.
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venerdì, dicembre 19, 2003
 
E' ARRIVATOOOOOOOOOOO

Buona giornata a tutti. Sono emozionata che non vi dico. Ieri sera, dopo un pò che ero già tornata a casa dal lavoro, ho ricevuto la fatidica telefonata. Era il veterinario di mio fratello che mi annunciava l'arrivo del cagnolino tanto desiderato. E' tutto nero, piccoletto, e con faccino assai simpatico. Sulle prime sono rimasta un pò interdetta, non reagivo, mi senbrava inpossibile che così all'improvviso ed inaspetatamente potesse realizzarsi un desiderio così a lungo agognato. Ho avuto un pò di timore, e le parole che mi sono uscite dalla bocca sono state "ma io non sono preparata, non ho il collare, il guinzaglio, non ho nulla da fargli mangiare". Il veterinario più entusiasta di me e percependo la mia agitazione continuava a dirmi "signora è bellissimo, è un cucciolo sano e simpaticissimo, è una peste, mi ha messo sotto sopra l'ambulatorio ed ho dovuto chiuderlo nel bagno, venga subito e non si preoccupi del cibo, del guinzaglio, del collare, queste sono cose che si risolvono facilmente". A quel punto, messe da parte tutte le paure, ho detto "Ho bisogno di tre quarti d'ora per raggiungerla, mi aspetti che arrivo". Mia figlia, più sbalordita di me, non credeva che tutto questo stesse accadendo proprio a noi. Ci siamo preparate velocemente, e via, siamo partite. Che meraviglia. La vita ti aiuta sempre nei momenti più difficili alleggerendo il peso dei problemi con la gioia e l'emozione che un semplice evento come questo riesce a darti. Quando si è alzata mia figlia mi ha abbracciata con l'emozione negli occhi, non ha detto una parola, soltanto si stringeva a me. Ciao a tutti. GEGE'.
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mercoledì, dicembre 17, 2003
 
Ieri sera ho ricevuto uno dei complimenti più belli della mia vita. Me lo ha fatto il mio nemico storico, mio figlio Sergio, da sempre in lotta con me ed io con lui (buon sangue non mente). Ero già a letto quando lui è tornato a casa (21.30, tardi vero?) e non appena ho sentito i suoi passi avviarsi verso la cucina alla ricerca di qualcosa di mangereccio, mi sono alzata per assicurarmi che mangiasse tutto ciò che gli avevo preparato (dico tutto perchè altrimenti non la smetto più di tormentarlo dicendo "ma non ti è piaciuto" oppure "dai mangia, non puoi reggere con così poco" e magari ha già mangiato fuori le sue prelibatezze da me considerate schifezze). Mi ha salutato con un bacio ed io ho cominciato a riscaldargli le varie vettovaglie (pasta al sugo mantecata, costatine di maiale arrostite e per contorno mais saltato su un letto di cipolla dorata). Mi ha detto che potevo tornare a letto perché avrebbe provveduto da solo, ma io imperterrita ho continuato. Mi guardava fare queste operazioni con un bel sorriso stampato sulla sua bella faccia bruna, ed anche i suoi occhi ridevano. Quando ho finalmente finito di scldargli tutto mi sono avvicinata a lui e l'ho abbracciato forte, non lo vedevo dalla mattina. Volevo fargli sentire il mio affetto, la mia presenza, il mio incoraggiamento in un momento particolare per la nostra famiglia. Forse ci sono riuscita perchè ad un certo punto, mentre gli sistemavo anche il televisore, mi ha detto "mamma, ma che fai?" ed io "faccio la mamma" e lui con un sorriso ancora più grande "lo fai molto bene". Grazie, Sergio. Mio figlio ha 21 anni e per lavoro esce di casa la mattina alle 5.30 (io sono la sua sveglia purtroppo...sigh!) e torna la sera piuttosto tardi. Il suo lavoro si svolge fuori dalla nostra Provincia. Questa mattina è partito per Firenze e tornerà per la vigilia di Natale. I miei pensieri felici saranno per lui in questi giorni. A tutti voi un abbraccio forte. GEGE'.
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martedì, dicembre 16, 2003
 
Che freddo questa mattina. Sono uscita con cicoria per gli acquisti dei regali natalizi e forse il freddo mi ha congelato il cervello e lo spirito perchè non sono riuscita a trovare niente che mi interessasse particolarmente. Siamo entrate allora in libreria e, come diceva cicoria nei commenti del post precedente, abbiamo incontrato una distinta signora di età avanzata molto affabile e loquace che, rivolgendosi a noi con un fare dolce ed armonioso, ci ha consigliato il libro da regalare alle persone a cui teniamo particolarmente. Una fatina. Un incontro, questo, inaspettato ed inusuale perchè abbiamo proprio cominciato a chiacchierare quasi fossimo nel salotto di casa nostra e nella conversazione si sono introdotti anche i proprietari della libreria. Siamo uscite entrambe affascinate da questa gentile signora e dispiaciute di non conoscerla per poter prolungare la conversazione o per andarla a trovare. Comunque dico subito a tutti di che libro si tratta perchè io ne ho comprato una copia mentre cicoria addirittura quattro. Speriamo bene!! "QUELLO CHE CONTA Le venti cose importanti che ho imparato dalla vita" di Ken Blanchard. Vi riporto un piccolo brano del libro che a sua volta è un'affermazione di Tim Hansel: "La cosa bella è che la stagione migliore della vostra vita si trova davanti a voi - se lo vorrete -, a prescindere dalla vostra età e dalle circostanze in cui vi trovate, perchè il novanta per cento delle vostre potenzialità non solo è inutilizzato, ma addirittura nascosto. E' una prospettiva grandiosa, no?". Sembra una caccia al tesoro. Buona caccia, allora. GEGE'.
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lunedì, dicembre 15, 2003
 
Scusate se non mi sono fatta viva in tutto questo tempo, ma il computer di casa è rotto ed in ufficio non sempre posso collegarmi. Vi saluto tutti con un grande abbraccio ed un grosso bacio. Il mio Natale già da ora si preannuncia un pò triste per la sicura assenza del padre dei miei figli, ma ciò nonostante con mia figlia e mia madre ci siamo divertite a preparare piccoli oggetti da appendere all'albero di Natale. Piccole palline dorate, bianchi fiocchi di nastri di organza quasi trasparenti, ventaglietti di pizzo in tulle bianco e, come puntale, un grande fiocco di neve dorato sono i nostri addobbi natalizi. Il risultato, insperato, è stato più che soddisfacente e dà l'idea di qualcosa di impalpabile, soffice, leggero, proprio come desidero sia il mio animo in questo periodo. Non ho ancora acquistato i regali da mettere sotto l'albero. Ma non me ne preoccupo molto. Inizierò domani in compagnia di cicoria che spero mi dia qualche consiglio, anzi, se qualcuno ha qualche idea sarà benaccetta. Per me lo so già. Mi regalerò dei libri. Per gli altri vorrei trovare piccoli pensieri (volutamente inutili) che possano ricordare me. Sono anche in attesa di qualcuno che farà parte della mia famiglia, un cagnolino. Spero che arrivi prima di Natale. Mia figlia Stefania ne sarebbe felicissima. E' un grande regalo per una mamma veder gioire i propri figli. Intanto buona giornata ed a tra non molto per gli auguri di Natale. GEGE'.
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